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Nome:        Dibona

Cima:         Cristallino D' Ampezzo

Zona:         Cristallo

Altezza:     3008     Dislivello: 1650 mt

Tempi:       6 - 8 ore

Escursione in cresta panoramicamente grandiosa, mediamente impegnativa ma molto lunga. Lungo i vecchi sentieri militari ci si imbatte nei resti delle postazioni utilizzate nella Prima Guerra Mondiale.

Strada di accesso:
da Cortina d'Ampezzo (1211) lungo la SS 48 in direzione Passo Tre Croci. All'altezza del km 6 si svolta a sx, verso la stazione di partenza degli impianti del Cristallo (1680). Con la seggiovia doppia si sale fino alla stazione intermedia di Somforca, da dove, scendendo di pochi passi e passan­do accanto al rif. Franchetti (2215), si raggiunge il punto in cui sbocca la Grava di Stauniès. Una funivia trasporta i passeggeri fino alla forc. Stauniès (2918) situata tra il Cristallino d'Ampezzo (3008) e la cima di Mezzo (3154). Poco sopra l'insellatura si trova il rif. Lorenzi (2932).

Relazione:
Dalla stazione dell'impianto di risalita scale e funi metalliche portano rapidamente sul crinale; da qui si supera agevolmente un profondo intaglio nella roccia, percorrendo un ponte sospeso lungo 27 m., il ponte Cristallo. Altre due ripide scalette portano alla sommità della via (2980). Poco oltre, prima che cominci la discesa ripida e ben assicurata per la forc. Grande, è possibile imboccare una piccola variante che si dirige al Cristallino d’Ampezzo (3008; andata e ritorno 20 min., funi metalliche).

Dalla forc. Grande (2874), 45 min, è possibile scendere a sx attraverso un ripido canalone detritico, fino a Somforca ed al rif. Franchetti (2215).

II sent. Ivano Dibona si sviluppa dapprima lungo una comoda cengia, che solca il fianco meridionale della Cresta Bianca (2932), per poi digradare dol­cemente verso la forc. Padeòn (2760). Nei pressi dell'insellatura si trovano i resti della vecchia stazione di un impianto a fune, nonché caverne e barac­che; l'alloggio del maggiore degli Alpini Carlo Buffa, che comandava le trup­pe italiane di stanza sul fronte del Cristallo, è diventato un ricovero notturno d'emergenza. Si prosegue lungo il fianco meridionale, rivolto verso Cortina.

L'alta via procede in traversata lungo cenge parzialmente assicurate, situate sotto le vette del Col Pistone (2862) e del Vecio del Forame (2868), e rag­giunge la forc. Alta (circa 2640), 2 h 1/4. Entrambi i rilievi citati, come pure la Cresta Bianca, sono raggiungibili percorrendo antichi sent. militari.

Dalla forc. Alta si procede lungo un tratto che, superando una ripida frana detritica digradante verso S, scende alla forc. Bassa (2417; da qui sent. per la discesa d'emergenza, minacciato dal pericolo di caduta sassi ma comunque praticabile, che raggiunge la val Padeòn). Successivamente il sentierino serpeggia, verso la fine con una breve salita, attraverso i frastagliati dirupi SO del Vecio del Forame e raggiunge la cresta del Zurlon (2379), dove ci si imbatte nuovamente nei resti delle postazioni militari italiane.

Discesa:
Il sentiero Dibona segue quindi il dorso del crinale fino al Col dei Stombi (2168, 4h). Seguendo le numerose serpentine di una vecchia via logistica. attraverso pini mughi ed un bosco luminoso si scende fino alla stradina asfaltata della val Grande: a dx si scende verso Ospitale (1490), sulla SS 51 (servizio di autobus per Cortina), 6 h dalla forc. Stauniès; a sx si sale alla Somforca.
Si consiglia di parcheggiare un'auto ad Ospitale dove finisce la ferrata per poter far ritorno al passo Tre Croci (20 minuti in macchina).

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