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Nome:        Dallago

Cima:         Gusela del Nuvolao

Zona:         Nuvolao

Altezza:          Dislivello: 250 mt

Tempi:       2 - 3 ore

Difficoltà:    III, IV, 1p. V‑

Materiale:    chiodi già in loco

Punto di partenza:    Passo Giau, 2233 m.

La via si svolge nel settore sinistro della tozza parete che si affaccia su Passo Giau, seguendo una linea di fessure, camini e diedri che portano alla grande banca ghiaiosa sotto il risalto finale e sale per esso direttamente in vetta. Roccia buona.

Attacco:
Da Passo Giau si sale per il sentiero n. 452 in direzione della Gusela e, raggiunti i primi roccioni, lo si abbandona per seguire verso destra una traccia che si inerpica tra ghiaie e risalti rocciosi fino ad uscire sul limite inferiore della ripida rampa erbosa (ben visibile dal Passo) che sovrasta lo zoccolo basale del Monte. Attacco sulla rampa erbosa in corrispondenza di una evidente fessura (chiodo di sosta alla base) situata 20‑30 m a destra di una grande placca gialla solcata da una colata nera individuabile anche dal Passo (ca. 20 min.).

Relazione:

1.  Si sale per la fessura (clessidre) e, dove si esaurisce (1 C), si obliqua a sinistra ad uno scomodo terrazzino. Sosta su 3C (ca. 30 m; III, IV; 1C).

2.  Si traversa qualche metro a sinistra su stretta cornice per prendere una lama gialla staccata (conviene afferrarsi alla lama con le mani e sfruttare piccoli appoggi per i piedi) che consente, con esposta traversata a sinistra ed ampia spaccata (V‑, 1 C), di entrare in un camino che più in alto si restringe a fessura (IV, 2C vicini), uscendo infine a sinistra ad una conca di rocce più facili. Sosta su ottime clessidre nel centro della conca (ca. 45 m; V‑, IV, III; 3C). Possibilità di sostare su 2C dopo 20 m nel camino.

3.  Si sale dapprima facilmente mirando al sovrastante diedro aperto che si supera tenendosi sulla fessurata parete di destra (IV, 1 C) e si raggiunge il bordo inferiore di un'ampia banca di ghiaie e gradoni. Sosta su clessidre (ca. 50 m; III, pp. IV; 1 C).

4.  Ci si porta sotto il successivo risalto della parete mirando ad una placca di roccia giallo‑nera a destra di una fascia di rocce gialle. Sosta su 1C (ca. 30 m; pp. I).

5.  Si sale direttamente per la placca giallo‑nera e poi per rocce più facili sporche di detriti fino ad una seconda banca di sfasciumi. Sosta su spuntone (ca. 40 m; IV, III).

6.  Si obliqua a sinistra (lasciando a destra una larga spaccatura della parete) per scalare l'ultimo muretto che presenta qualche breve tratto verticale fino ad uscire nei pressi della Madonnina di vetta. Sosta su spuntone (ca. 40 m; III, pp. III+).

Discesa:
Per traccia di sentiero si scende in direzione del rif. Nuvolau (Nord) fino all'ampio pianoro carsico tra Gusela e Monte Nuvolau. Di qui si può prendere a destra il sentiero n. 438 che, per breve via ferrata, scende direttamente ai prati di Passo (40 min.); oppure si può salire al rif. Nuvolau, scendere al rif. Averau per il crinale Nord e ritornare infine al Passo per il sentiero n. 452 (ore 1 ca.).
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