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Nome:        Cuore T’oro

Cima:         Piccolo Lagazuoi

Zona:         Falzarego

Altezza:     2778 mt     Dislivello: 200 mt

Tempi:       2-3 ore

Difficoltà:    III, IV, pp. IV+.

Materiale:    chiodi in loco, dadi e friend.

Punto di partenza:    Passo Falzarego, 2105 mt.

La via attacca dal punto più alto della parete SSO del Piccolo Lagazuoi, a sinistra della verticale del rifugio omonimo, e si snoda per fessure e rocce articolate per concludersi sulla Cengia Martini. Roccia quasi sempre buona.

Attacco:
Da Passo Falzarego, per ghiaie e tracce di sentiero, ci si porta al piede della parete mirando al più alto conoide di detriti, sulla sinistra, in parte erbosi (resti di muretti a secco della Grande Guerra). Attacco. Chiodo di partenza alla base di un'evidente fessura leggermente obliqua verso destra (ca. 20 min dal Passo).

Relazione:

1.  Rimontare la fessura tenendosi sulla destra (1C), superare un pilastrino staccato (1C) per giungere, dopo un breve strapiombo (IV+, 1C) ad un terrazzino. Sosta su 2C (ca. 40 m; III+, 1p. IV+; 3C).

2.  Continuare per la fessura (1 dado) fino ad una cengia con grotta. Traversare ca. 8 m a sinistra per attaccare una bassa fascia strapiombante (1C) e quindi, per placca appoggiata, ad una sosta con 3C (ca. 35 m; III, pp. IV; 2C).

3.  Obliquare a destra ad un diedrino poco marcato, proseguendo per placche inclinate verso destra. Oltrepassato un residuo di filo spinato, si va a sostare su comodo terrazzino con clessidre (ca. 30 m; III+).

4.  Proseguire direttamente per placche di ottima roccia (1C, clessidre) fino ad un terrazzino. Sosta su 2C (ca. 30 m; III, lp. 1V; 1C).

5.  Per rocce via via più facili si va a raggiungere una banca ghiaiosa che si rimonta fin sotto il risalto finale, mirando ad un caminetto superficiale obliquo verso sinistra. Chiodo di sosta alla base (ca. 50 m; III, II).

6.  Si sale per il caminetto fin sotto gialli strapiombi (2C) e quindi, per breve muretto sulla destra (1V, 1C), ad una cengia che si segue sempre verso destra andando a sostare su 2C (ca. 40 m; III, 1p. IV; 2C).

7.  Continuare verso destra per banca erbosa e roccette (friabile) ad una cengia dove si sosta su spuntoni nei pressi di un diedro nero (ca. 25 m; II).

8.  Obliquando verso sinistra con cautela per cengia detritica e poi per caminetto si esce facilmente sulla Cengia Martini (ca. 50 m; I, II).

Discesa:
Si scende lungo la Cengia Martini per tracce (ometti) con direzione NO giungendo ad un intaglio sulla destra che mette in comunicazione con una stretta cengia. La si segue, con cautela, si attraversa il nuovo ponte che evita una calata in corda doppia e si prosegue per facile sentiero e ghiaie giungendo in breve alla base della parete (ca. 40 min).




















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