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Nome:        Benvegnù-Costantini-Soro

Cima:         Torre Jolanda

Zona:         Moiazza

Altezza:          Dislivello: 200mt

Tempi:       3 - 4 ore

Difficoltà:    VI-, ppVII

Materiale:    N.D.A. utili dadi e friend

Punto di partenza:    Passo Duran, 1601mt

La via è l’unione di due varianti su due vie, il primo tiro del Benvegnu alla via del Topo, il quarto tiro di Costantini alla via Supersoro.

Attacco:
Da Passo Duran si segue il sentiero per il rif. Carestiato fino ad incrociare la carrareccia che porta al rif. Carestiato. La si segue per pochi metri e, in corrispondenza di uno ometto, la si abbandona per prendere a destra (bolli rossi) un sentiero che si addentra tra la fitta vegetazione in direzione della Torre. Si raggiunge così la base di un ripido ghiaione ricoperto di mughi che si risale fino ad incrociare un buon sentiero che aggira in quota le rocce sovrastanti. Lo si segue verso destra (est) per qualche centinaio di metri e lo si abbandona poi salendo per tracce in direzione della parete mirando ad un ripido canale in mezzo a due piccole torri che si risale fino a raggiungere lo zoccolo basale della Torre. Lo si aggira sulla sinistra seguendo uno stretto canale (neve ad inizio stagione) che consente di giungere facilmente alla sommità dello zoccolo, in corrispondenza di una prima, comoda cengia. Seguendola verso destra, e scendendo 20mt sotto l’attacco deel a via del Topo ci si porta sotto una marcata fessura. 1fittone di partenza (ore 1 1.30 dal Passo).
Possibilità di raggiungere l'attacco risalendo direttamente lo zoccolo basale lungo la facile parete S, su ottima roccia con qualche mugo (ca. 50 m; II).

Relazione:

1.  Salire la difficile fessura (V), fino alla sua fine(V+) entrando poi in placche grigie fino a spuntare in cima ad un enorme pulpito su comodissima cengia, sosta su fittone. 50 mt. V, ppV+

2.  Salire leggermente verso destra fino alla cengia mediana 50mt II, III

3.  Spostarsi a dx per cengia di 15mt. I

4.  Salire sopra il masso giallo e attaccare il tetto nero, spit VII se in libera, 6a in A0. Proseguendo in verticale si supera un Pulpito alla sua dx fino a salirci sopra VI- poi per placche con piccoli strapiombi V+ 50 mt sosta comoda.

5.  Da qui leggermente verso dx per placche (IV+) fino a facili rocce su cengia IV, III . 50 mt

6.  Si cerca di vincere sempre verso dx i punti più facili III, 25 mt, sosta su due spit.

Discesa:
Seguire la cengia verso dx (est) raggiungendo il lato nord della pala. Scendere una ripida e stretta cengia ghiaiosa che conduce ad un ampio circo detritico. Continuare a scendere fino ad individuare la possibilità di calarsi verso destra per canalini e roccette ad una banca con ghiaie ed erba. Per tracce, risalire quindi in direzione sud verso l'intaglio tra la Torre Jolanda ed uno spuntone secondario denominato il Figlio della Jolanda (ometti). Scendere sul versante opposto per ripido canale che riconduce nei pressi dell'attacco (ore 1 ca.).
Possibilità di scendere direttamente dalla cima lungo la via di salita con una serie di corde doppie da 50 m tutte attrezzate.












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