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Nome:        Monte Antelao

Cima:         Antelao

Zona:         Antelao

Altezza:     3264 mt     Dislivello: 1790 mt

Tempi:       6 ore

Cima principale delle Dolomiti Orientali, dopo la Marmolada la seconda in graduatoria d'altezza in tutto l'ambiente dolomitico. Per la sua posizione come punto culminante al centro del maestoso massiccio e per l'affascinante profilo, specialmente visto da ovest, ma anche dagli altri versanti, I'Antelao, che secondo una vecchia tradizione viene denominato il «Re delle Dolomiti», può essere considerato la più bella montagna delle Dolomiti Cadorine.
Itinerario lungo e faticoso, talvolta sottovalutato. Le placche inclinate del costone nord offrono scarse possibilità di sicurezza, conviene procedere senza corda, però sono necessari passo sicuro e massima attenzione per la roccia coperta da ghiaino. Nel tratto finale passaggi di II°. Con innevamento, ghiaccio e roccia vetrata la via si fa esposta e impegnativa. In questo caso sono necessarie buona preparazione e attrezzatura per ghiaccio.
Itinerario consigliabile solamente con bel tempo sicuro e con la roccia del versante nord libera da neve e ghiaccio. La zona superiore delle Laste rimane innevata fino in piena estate, inoltre dopo temporali o maltempo può essere vetrata o coperta da neve fresca. Un particolare fattore di sicurezza viene offerto dal bivacco sotto l'appicco, a 150 md dalla cima.

Accesso:
Accesso al Rif. Galassi per la Forc. Piccola 540 md (ore 1.45), salita alla cima 1250 md (ore 4.30).

Relazione:
Dalla Forc. Piccola (m 2120, sv. 227) verso sud per traccia sv. rosso attraverso la conca erbosa, poi in salita nel ghiaione (nevaio) all'attacco in alto a destra (m 2490, ore 1.30). In salita per un canalino (sv. rosso), poi per roccia gradinata alla sommità del dosso a sinistra del cocuzzolo «la Bala».

Traversati gli spuntoni «i Beccet» su cenge a sinistra, si raggiunge il pendio nord. Si segue la traccia (ometti) per detriti lungo il tratto inferiore meno inclinato. Superato un largo crepaccio tra gli strati delle placche (frecce), si continua la salita per il tratto superiore. II pendio si fa più ripido ed esposto, si procede ad attrito sulla roccia ruvida. Tenendosi a sinistra, in vicinanza dello spigolo, si raggiunge il limite superiore della lunga rampa. Un cartello indica il Bivacco Piero Cosi (m 3111, CAI, 9 posti letto, ore 2.30) che si trova a sinistra, nascosto dietro lo spigolo.

La via continua lungo la cresta e per le cenge sulla sua destra fino ad una forcella ad ovest della cima (si apre la vista verso sud). Per un ripido caminetto (corda fissa), poi per i massi della cresta, si raggiunge la cima (ore 0.30).

Discesa:
Altrettanto lunga, per la via di salita.





















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