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Nome:        Dimai - Verzi

Cima:         Punta Fiames

Zona:         Pomagagnon

Altezza:     2300 mt     Dislivello: 300 mt

Tempi:       4 ore

Difficoltà:    IV +

Materiale:    sufficienti i chiodi in loco

Punto di partenza:    cava di ghiaia (ora bonificata) a nord dell'Istituto Codívilla; è raggiungibile da Cortina abbandonando la statale poco prima del rettilineo di Fiames per imboccare a destra una carrareccia che si inoltra nel bosco.

La via attacca dal centro della parete S e si snoda pressochè direttamente lungo una linea di fessure e camini che escono sulla cresta a sinistra della cima. Roccia buona.

Attacco:
Subito a monte della cava, prendere un sentiero che si dirige verso la parete attraversando il bosco, mughi e ghiaie, Rimontato un canalino terroso, si obliqua a sinistra per un sistema di cenge ad un lungo caminetto (pp. II+) che esce su una conca sotto il grandioso camino che delimita a destra lo spigolo SE. Proseguire ancora verso sinistra tra rocce ed erba fino ad una banca detritica con erba in prossimità di due caminetti appaiati. Clessidra di sosta (ore 1.30).

Relazione:

1.  Salire a destra su parete con erba per giungere ad una cengia. Sosta su mughi (ca. 40 m; III, IV; 1 C).

2.  Traversare orizzontalmente a destra, aggirare uno spigolo e rimontare una facile fascia di rocce biancastre, quindi brevemente per fessura ad un terrazzino. Sosta su anello cementato (ca. 40 m; III).

3.  Continuare direttamente per le placche incombenti che formano una depressione della parete, giungendo ad una seconda marcata cengia (a destra si va a prendere la via Jori allo spigolo SE). Sosta su 2C (ca. 50 m; III, III+;1C).Traversare ca. 20 m a sinistra per cengia (elementare) fin sotto ad un diedrino. Chiodo di sosta.

4.  Scalare il diedrino e proseguire un po' a destra su ottima roccia con qualche mugo, da ultimo piegando leggermente a sinistra per seguire una fessura che conduce ad una cengia detritica. Sosta su an. cem. (ca. 45 m; III, IV; 3C).

5.  Traversare per la cengia verso destra e, aggirata una costola, portarsi alla base di un evidente, nero camino. Sosta su an. cem. (ca. 20 m; I, II).

6.  Salire per il camino fin dove è chiuso da uno strapiombo spesso bagnato. Sosta su an. cem. (ca. 30 m; III+, IV‑;1C).

7.  Aggirare a sinistra lo strapiombo e proseguire per il camino fino ad uscire per pareti più facili alla terza cengia. Sosta su mughi (40 m; IV, 1p. IV+,1I; 2C).
N.B. Sin qui si può anche giungere, più facilmente, dalla 4° sosta obliquando a sinistra a prendere un canale (40 m; ll; friabile) che si rimonta per le rocce di sinistra fino alla terza cengia (40 m; II, III) e per essa, verso destra, alla 7°­sosta (40 m; I, II).

8.  Rimontare l’incombente caminetto con blocchi incastrati fino ad una nicchia. Sosta su 1C (ca. 30 m; III, III+; IC).

9.  Uscire a sinistra in parete su rocce chiare fessurate fino ad un esposto terrazzino sotto una placca verticale. Sosta su an. cem. (ca. 30 m; III).

10.  Attaccare direttamente la placca sollevandosi su piccole scaglie (1 p. IV+, 2C) e proseguendo direttamente fino ad una fascia strapiombante (1C) che si evita obliquando a sinistra ad un comodo terrazzo. Sosta su an. cem. giusto tra i due grandi tetti ben visibili anche dal basso (ca. 40 m; IV, 1p. IV+; 3C).

11.  Obliquare a destra per scalare una breve fessura‑camino verticale (IV) oltre la quale si imbocca un canalino che esce facilmente sulla cresta sommitale nei pressi della ferrata "Strobel". Sosta su mughi (ca. 40 m; II, 1p. IV).

Discesa:
Si può scendere lungo la ferrata (soluzione preferibile ad inizio stagione in caso di forte innevamento sul versante nord), che conduce nei pressi della frazione di Fiames da cui, per carrareccia, alla cava (ore 1 ca.).
In alternativa, si può raggiungere la larga Forcella Pomagagnon seguendo brevemente in salita la ferrata e procedendo poi verso est sui facili pendìi detritici del versante nord (traccia di sentiero). Dalla Forcella, scendere per il grande canalone detritico (Grava del Pomagagnon) piegando poi a destra per il ghiaione che si inoltra tra i mughi. Seguendone il ramo di sinistra, per mughi prima e bosco poi, si ritorna alla cava (ore 1‑1.30).














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