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Nome:        Colatoio Bonetti

Cima:         Pala delle Masenade

Zona:         Moiazza

Altezza:     2413 mt     Dislivello: 300 mt

Tempi:       4-5 ore

Difficoltà:    V, V+, pp VI-

Materiale:    N.D.A., cordini e friend

Punto di partenza:    Dal rifugio Tomè 1601mt al Passo Duran, per segnavia 549 al rifugio Carestiato 1834mt in 45m per comoda strada bianca.

Atletica via sempre su ottima roccia nera, da non sottovalutare e da evitare se ha piovuto di recente.

Attacco:
Si sale per la Ferrata Costantini fino a quando questa termina per un breve tratto in prossimità dell’evidente colata nera; prima per sentiero marcato da ometti e poi per cengia si raggiunge traversando a sx un pulpito ghiaioso, 35m dal rifugio. Arrivando dalla ferrata si salta il primo tiro di II, attacco sotto la verticale della vistosa colata nera a ridosso di una placca grigia.

Relazione:

1.  Si sale sulla placca di III leggermente verso dx per 10mt, poi si punta a sx un diedro (IV) fino a raggiungere la sosta. 25mt III, IV

2.  Si prosegue per diedri neri (V) proteggibilissimi fino a evidente cengia, 25mt. Da qui a sx inizia la Soldà e anche possibilità di fuga a dx raggiungendo la ferrata Costantini. IV, V

3.  A mio parere tiro chiave della via. Si sale sopra la sosta per leggero strapiombo (V+ clessidra)su ottima roccia nera caratterizzata da due evidenti diedri puntando a quello di dx (V+) e rimontando alla fine una strozzatura atletica (VI-); roccia ottima sempre leggermente esposta in strapiombo proteggibile tutta a friend e cordini. 35 mt. sosta ottima.

4.  Qui noi abbiamo unito due tiri 30mt + 20mt, Si sale per colata nera con elegante arrampicata su ottimi appigli (IV+ ,V), superando la sosta su cordone in clessidra e 1ch a dx del diedro, molte clessidre e possibilità friend, 50mt ottima sosta sopra un pulpito.

5.  Dalla sosta ci si sposta un metro a dx per cengia per riprendere la colata nera con leggero strapiombo iniziale (V+) salendo la verticale del colatoio sempre su ottima roccia (IV+) fino a una comoda sosta su 5 chiodi 30 mt. La placca di VI- segnata nelle relazioni noi non la abbiamo trovata.

6.  Si sale per un passaggio su fessura strapiombante e atletica (1ch. V+) ma ben appigliata, riprendendo per qualche metro di ottima roccia nera (IV) per infine seguire verso destra un canalino bianco di roccia slavata (III, II), fino alla sua fine. 40mt sosta da attrezzare, si consiglia uno spuntone a dx.

Discesa:
1) si segue a dx il sentiero che porta a intersecare la Ferrata Costantini e per essa scendere.
2) proseguire per il sentiero senza scendere per la ferrata fino a che si raggiunge la cima della Pala del Belia quindi scendere a est per sentiero marcato su pendii verdi prima, poi per detriti, calandosi infine in un canalino roccioso sfociante nel canalone (spesso innevato) che separa la Pala del Bò dalla Pala del Belia. Si attraversa il canalone in leggera salita per tracce di sentiero fino a toccare la sommità della pala del Bò, da cui si scende verso dx su terreno erboso e poi detritico, fino a riprendere il sentiero che conduce al rif. Carestiato.




















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